Lettera di Maggio allievi/e CF Bra

Care ragazze e cari ragazzi Siamo arrivati a maggio – oggi, 1° maggio, festa dei lavoratori -, il mese che ci avrebbe accompagnati verso la fine dell’anno formativo, con tante esperienze ancora da condividere (penso ai vari concorsi per le classi terze – di cui quello di meccanica ind.le si sarebbe svolto nel nostro Cfp - al pellegrinaggio a Madonna Fiori, ad alcune visite tecniche, alle ultime verifiche, etc…). Ma, anche se da lunedì 4 maggio, si allenta un poco il «lockdown» che abbiamo vissuto in questi mesi, la scuola e il nostro Cfp, non aprono ancora le porte. L’anno formativo si concluderà «a distanza». In queste prossime settimane arriveranno anche indicazioni concrete sulle modalità in cui i ragazzi dei terzi anni, del corso Mdl e del corso IFTS, dovranno sostenere gli esami finali, che saranno in presenza. Ma per tutti, formatori e studenti, continua la FAD (formazione a distanza). Che è il modo, in questo tempo speciale, di starvi accanto, con la consapevolezza che tutti voi avete voglia e diritto di andare avanti. Io so, e molti ce lo dicono, che avete desiderio di rimanere in contatto con i vostri “prof” e i vostri compagni, che siete motivati – e di questo vi ringrazio davvero – a continuare ad imparare, forse anche più di prima. E che lo volete fare insieme a tutti gli altri, nonostante la distanza fisica e dell’isolamento obbligato. La didattica a distanza sta diventando una risorsa, permettendo a formatori, ragazzi e famiglie, di riscoprire una collaborazione ed un’alleanza che sono ancora più preziose di fronte al senso di incertezza che comprensibilmente tutti sentiamo. A questo punto permettetemi di ringraziare davvero i vostri docenti, che stanno compiendo uno sforzo enorme e comune, per supportarvi nell’organizzazione di questa nuova esperienza di vita; esperienza che è nuova anche per loro, e che li costringe quotidianamente a “reinventarsi” un diverso modo di farvi lezione, che richiede loro anche un grosso lavoro dal punto di vista burocratico. Concludo ricordandovi che il mese di maggio è tipicamente mariano: ai salesiani, tutte le sere, si recita il rosario, che potete anche seguire voi con le vostre famiglie, sul canale Youtube Parrocchie Up50, (sempre alle 21): affidare a Maria Ausiliatrice la conclusione di quest’anno formativo è davvero un bel segno di fede e di speranza.   In attesa di rivederci presto, vi saluto con affetto. Valter Manzone & tutti i vostri formatori    

LETTERA ALLE/GLI ALLIEVE/I CFP BRA

Care ragazze e cari ragazzi del nostro Cfp, stiamo vivendo un tempo davvero complesso, che mai ci saremmo aspettati di sperimentare. Quella che ci apprestiamo a vivere, nella tradizione cristiana, è la «settimana santa» che prende l’avvio domani (domenica 5 aprile) con l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto trionfalmente. Settimana, questa, che ci farà arrivare alla domenica di Pasqua. Allora non dobbiamo permettere al Covid-19 (coronavirus), il nemico invisibile che si è insinuato nelle nostre vite, di rubarci anche la Pasqua. Il tempo è diventato tutto uguale, scandito da una quotidianità nella quale siamo intrappolati nelle nostre case, che prima amavamo tanto e che adesso ci sembrano prigioni. Non possiamo/dobbiamo uscire, il nemico è veramente in agguato! Ci impedisce di passeggiare, di goderci la primavera, di andare al supermercato, in piscina, in chiesa, a casa degli amici. Ci impedisce perfino di andare al nostro amato Cfp! Ma ci permette di fare esperienze nuove, di migliorare le nostre competenze digitali, di continuare ad imparare, anche se #iorestoacasa, grazie all’enorme lavoro che i formatori stanno facendo quotidianamente per ciascuno di voi. E che voi dovete seguire, con una presenza assidua alle video-lezioni e con la consegna puntuale dei compiti che vi richiedono. Anche questo è un modo per crescere! La Pasqua, secondo i cristiani, è un passaggio dalla morte, causata dal peccato, alla nuova vita, da risorti. Pensiamo ai tanti morti che questa pandemia ha già fatto. Avremmo tutti voluto esplodere in una Pasqua di gioiosa liberazione dal male che ci assedia, ma ci è chiesto ancora di attendere, di lottare, di impegnarci nel rispetto scrupoloso delle norme di comportamento, le uniche che possono tutelare noi e gli altri dal contagio. E, allora, il mio augurio a tutti voi cari giovani - di cui sentiamo forte la mancanza, guardando i cortili troppo vuoti e silenziosi - ai vostri genitori e parenti, vi giunga con le parole di don Tonino Bello, che fu vescovo a Molfetta: «La Pasqua frantumi le nostre paure e ci faccia vedere le tristezze, le malattie, i soprusi e perfino la morte, dal versante giusto: quello del “terzo giorno”. Ovvero del giorno della Resurrezione».   Buona Pasqua a tutti voi. Con affetto e un po' di nostalgia… Valter Manzone