Collaborazione con WD-40

La storia di WD-40 inizia nel 1953 a San Diego in California in un piccolo laboratorio dal nome Rocket Chemical. È una storia degna di essere ricordata proprio per come questa straordinaria azienda americana intraprese il percorso che la rese a tutti gli effetti il numero uno al mondo nel settore dei lubrificanti multifunzione. E nel 2020 approda anche al Cfp di Bra.

Il piccolo laboratorio di San Diego iniziò la sperimentazione di diverse formule che potessero risolvere i problemi della Nasa. I tentativi furono numerosi e finalmente la 40esima formulazione risultò essere la vincente, nacque così WD-40, il lubrificante multifunzione diventato il punto di riferimento in tutto il mondo.

Grazie all’offerta di collaborazione che ci è stata riservata dal funzionario Alessandro Venerato di Wd40 Italy, le nostre classi prime dei settori meccanica industriale, meccanica auto e termoidraulica, hanno già partecipato ad una prima Meet, per capire le potenzialità e le modalità di uso dei loro prodotti: oli lubrificanti, da taglio, oli e grassi per attrito e prodotti di pulizia; interessante la linea bike-moto e automotive. La prossima settimana una seconda videolezione; poi l’invio gratuito di una fornitura di materiali per testare e sperimentare i prodotti direttamente in laboratorio. Ai nostri allievi sarà poi chiesto di realizzare una UDA, un project-work o un video tutorial che dimostrino l’impiego dei prodotti nei nostri laboratori. Una collaborazione, quella appena avviata, destinata a durare nel tempo, che non mancherà di fornire un valore aggiunto alla conoscenza di questi prodotti WD-40  che nel corso degli anni hanno trovato numerose applicazioni a livello industriale (aerospaziale, automobilistico, meccanico, agricolo, ecc), sportivo e domestico.

Bra, INAUGURATA LA MOSTRA DINAMICA 60 ANNI DI SALESIANI

Lunedi 16 settembre è stata inaugurata, presso i locali dell’ex supermercato Dimar nella bellissima sede Liberty della Novella in via Piumati, la Mostra “ 60 anni di Salesiani a Bra”.
Il progetto della Comunità educativa dei Salesiani di Bra ha voluto questa “ casa fuori le mura” per testimoniare questi primi sessanta anni, ma allo stesso tempo per impostare un nuovo modo di proporre attività all’educazione sociale, civica  ed al lavoro. I locali di via Piumati 57 saranno infatti il luogo privilegiato dove si raccoglieranno i ricordi di tutti gli ex allievi di questi primi sessanta anni, sino al 31 gennaio 2020 Festa di don Bosco.
L’obiettivo sarà quello di giungere ad una pubblicazione che racconti le vicende a vario titolo della vita salesiana a Bra dal 1959 ai giorni nostri.
Alla cerimonia, che ha avuto il suo avvio presso la palestra dei salesiani di Bra, sono intervenuti moltissimi attori di questi anni di grande spirito educativo sullo stile di don Bosco. Da don Luigi Compagnoni, Direttore della Casa di Bra dal 1997 al 2006, che con emozione ha ricordato il lavoro dei tanti confratelli.
Ad aprire le celebrazioni don Alessandro Borsello, neo Direttore dei salesiani di Bra, che ha preso spunto dalle memorie di don Corrado Bruno. Il Sindaco Gianni Fogliato ha ricordato gli scontri calcistici tra Sant’Andrea e la truppa dell’oratorio salesiano.
Si sono poi succeduti il sempre inossidabile don Augusto Scavarda per il CFP, don Sebastiano Bergerone nel raccontare l’Istituto Tecnico Industriale, il Preside della scuola media Teresio Fraire. E’ toccato a Valter Manzone  ricordare il prezioso lavoro dei Cooperatori Salesiani, oltre duecento a Bra; mentre Michelino Davico, che è stato Presidente degli ex allievi,  ha citato la capacità aggregativa di salesiani come don Aldo Bertolino. L’oratoriano, ex allievo dell’ITI, Marco Fissore ha raccontato le gesta dell’oratorio. Nomi mitici come Cilli o Jez chi se li ricorda ancora? Nel ricordo della Banda San Domenico Savio la figura del Maestro Umberto Balzan è stata presa ad esempio per l’educazione musicale. Fabrizio Berta, Presidente della Fondazione ITS Agroalimentare, ha ricordato la collaborazione su nuovi progetti del CFP di Bra. Medesima cosa ha fatto Francesco Bombonato vero e proprio precursore,  oltre venti anni or sono, degli scambi internazionali degli allievi del CFP. Non poteva mancare il contributo di Bruna Sibille che appena ventunenne aveva insegnato nell’allora scuola media per lavoratori. Bella la testimonianza di Domenico Dogliani, che ringraziando più volte il signor Riccardo Mano per l’ospitalità offertagli dai salesiani, ha citato: “ Esprimo la mia gratitudine ai salesiani di Bra che nel 1960 mi hanno accolto offrendomi una cameretta in Istituto. Era il 7 gennaio 1960 ed iniziavo ad Alba a lavorare alla Ferrero. La mia gratitudine va ai Salesiani per la disponibilità e l’aiuto importante offertomi in un difficile momento della mia vita a ventidue anni.”
A chiudere gli interventi don Giorgio Garrone che ha ringraziato i Salesiani per  la loro attività a Bra e per la collaborazione in questi sessanta anni presso la comunità.
Prima dello spostamento ai locali della Mostra il saluto a don Vincenzo Trotta, ora presso la Basilica di Maria Ausiliatrice, e a don Gilberto Sarzotti parroco al Monterosa a Torino. E’ toccato a loro, ed al Presidente degli ex allievi Davide Busato, consegnare l’attestato di ex allievi ad onorem all’ing. Carlo Gai e a Roberto Rolfo,  AD della Rolfo Veicoli Industriali, per la grande collaborazione con la Casa Salesiana di Bra. Tutti i convenuti si sono poi recati nei locali della Novella in via Piumati dove ad attenderli era la Banda Musicale Giuseppe Verdi di Bra, diretta dal Maesto Montanaro. E’ toccato ai confratelli Salesiani, guidati da don Alessandro Borsello, scoprire il drappo che copriva  la fotografia dei primi Salesiani a Bra con al centro il primo direttore don Corrado Bruno ed un giovanissimo Signor Riccardo Mano. “ E’ stato emozionante- ha commentato don Alessandro Borsello - con la scopertura della foto sentire le note di “Giù dai Colli”, suonate dalla Banda Giuseppe Verdi che ringrazio. Una bella testimonianza di affetto di tutti i presenti ed in particolare dei musici che hanno fatto parte della Banda Musicale San Domanico Savio ed ora suonano in quella cittadina. L’educazione ricevuta dai salesiani ha portato buoni frutti. Ringrazio la Famiglia Revello per l’opportunità concessa ai Salesiani dell’utilizzo di questo bellissimo locale sede dei ricordi di questi sessanta anni”.
Franco Burdese

Alba chiama Bra: cercasi ragazzi per la manutenzione dei macchinari

Si riporta l’articolo apparso sul quotidiano “Gazzetta di Alba” del 6 giugno 2017, che rileva una specifica carenza di trasfertisti specializzati nella manutenzione dei macchinari e una conseguente offerta concreta di lavoro. Quattro aziende del settore meccanico, Gai di Ceresole d’Alba, costruttrice di macchine imbottigliatrici; l’Arol di Canelli, specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di chiusura e capsulatura; Bianco di Alba, leader nel settore dei macchinari tessili, e Omler 2000 di Bra che produce attrezzature per il settore delle fonderie si associano per partecipare a un bando regionale legato alla formazione e puntano a istruire tecnici specializzati nell’avviamento e manutenzione dei macchinari da inviare nel mondo. «Abbiamo chiesto ai Salesiani di Bra di aiutarci a istituire un percorso formativo che non esiste attualmente», spiega Guglielmo Gai. «La difficoltà nel reperire tecnici trasfertisti è divenuta cronica. L’affidabilità dei Salesiani, oltre il 40% dei nostri dipendenti proviene dal Cfp di Bra, ci fa ben sperare e crediamo molto in questo progetto». La cordata comprenderà anche il Politecnico di Torino e l’Itis di Fossano. «L’obiettivo è reperire 25 utenti che partecipino a un corso di formazione specifico», segnala il direttore del Cfp di Bra Valter Manzone. Con l’ok della Regione il corso potrebbe partire a ottobre. «Cerchiamo giovani motivati per una proposta di lavoro allettante», prosegue Gai. «Se è vero che la disoccupazione giovanile è un problema mi auguro che potremo trovare tanti candidati. Cerchiamo diplomati, laureati che non abbiano il timore di essere degli operativi, giovani che vogliano migliorare la propria posizione». f.b. albachiamabra-06062017

Cambia Marcia, usa la testa

BRA <Cambia Marcia, usa la testa> è lo slogan-invito scelto dal comune di Bra per la nuova campagna di sensibilizzazione sulla mobilità sostenibile sul territorio comunale.

La campagna "cambia marcia, usa la testa", è stata lanciata sabato 4 febbraio a Bra, in un doppio evento che ha visto prima un tour per le vie cittadine, con il Sindaco Bruna Sibille in veste di guida, alla scoperta degli interventi che sono stati e che verranno intrapresi nei prossimi mesi dall’amministrazione e, successivamente, con una conferenza al Movicentro di piazza Caduti di Nassirya. Alla presentazione delle attività anche una rappresentanza degli allievi del Centro di formazione professionale Cnos (nella fattispecie 3 allievi dell'ultimo anno della meccanica auto) che sono stati citati dallo stesso sindaco come potenziali <riparatori> dei veicoli elettrici che dovrebbero garantire la mobilità nei prossimi anni.
Gli allievi del CFP alla presentazione della Eco mobilità

Gli allievi del CFP alla presentazione della Eco mobilità

La nostra Castagnata

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Questa galleria contiene 5 foto.

La nostra Castagnata d’autunno! In una mattinata molto fredda, abbiamo rivissuto un’antica tradizione, cara anche a don Bosco: grazie ai cooperatori salesiani che hanno fatto arrostire le castagne (fornite dal professor Morra!), ai ragazzi di 2D che hanno preparato – … Continua a leggere

Scampia incontra il CFP di Bra

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IMG_1811Rosario Esposito La Rossa racconta la sua esperienza di vita.

Bra ha raccontato la nuova vita del quartiere Scampia (Napoli ) coinvolgendo tutta la platea di studenti del Centro di formazione professionale dei salesiani. Rosario Esposito La Rossa, accompagnato dalla moglie Maddalena, ha spiegato che dalle 21 piazze dello spaccio di una zona con 100 mila abitanti, oggi ne esiste solo più una. I giovani, dopo averlo subissato di domande,m stanno valutando un futuro gemellaggio del Cfp con Scampia. v.m. Fonte: Gazzetta d'Alba

LA BENEFICENZA VIAGGIA FINO IN MONGOLIA- PRONTI AL VIA

LA BENEFICENZA VIAGGIA FINO IN MONGOLIA- Tutto è pronto per il progetto di solidarietà che coinvolge l’associazione Phigamma con i centri di Formazione dei Salesiani Consfap di Bra e Fossano. L’Opel Vivaro curato nelle sua manutenzione ordinaria dagli allievi del CFP di Bra e per le scritte da quelli del Cnosfap di Fossano è pronto al via. “ Ringrazio chi con passione- ha commentato Riccardo Garella- ci ha aiutato senza alcuna spesa ad effettuare la preparazione del mezzo che porteremo mercoledì 6 luglio al Parlamento Europeo per presentare il progetto. I ragazzi del CFP dei Salesiani di Bra e Fossano sono stati fantastici. Ricordo che siamo un gruppo di amici che ha deciso di mettersi in gioco per poter raccontare una storia particolare: quella di un viaggio in macchina fino in Mongolia, attraverso montagne, laghi e steppe desolate, tutto questo per beneficenza. La collaborazione con i ragazzi del CFP dei Salesiani è certamente stato un valore aggiunto che ha dato ancor più significato alla nostra esperienza.” Il Mongolia Charity Rally 2016 non una vera e propria corsa: le squadre partecipanti si impegnano piuttosto ad acquistare ed allestire alcuni veicoli, per poi guidarli da Bruxelles a Ulan Bator attraversando tutta l'Asia Centrale. Una volta giunti nella capitale Mongola i veicoli, tramite un’associazione benefica, verranno donati direttamente alle popolazioni locali, o utilizzati per portare a termine vari progetti umanitari. Questo è il progetto che il gruppo capitanato da Riccardo Garella presenterà alla Commissione Handicap dell’UE mercoledì 6 luglio, prima di partire per l’esaltante viaggio che porterà con loro un “ pezzo simbolico” del Cnosfap di Bra e Fossano. “ Siamo veramente contenti- commentano i diretori dei rispettivi CFp Valter manzone e Maurizio Giraudo- per il lavoro svolto dai nostri allievi. Questa è anche una parte importante per la loro formazione umana e sociale. “ Le incognite che dovranno affrontare gli uomini dell’equipaggio sono molte: davanti a loro si apre un percorso di 14.000 km, attraverso dieci stati e due continenti. L’Anello d’Oro della Russia Imperiale, le grandi città carovaniere di Samarcanda e Buchara, e un angolo del Turkmenistan a buon diritto noto come la Porta dell’Inferno sono solo alcune delle tappe della lunga strada verso Ulan Bator. Si tratta di un viaggio affascinante quanto impegnativo, ispirato dalla volontà di mettersi in gioco in prima persona per una causa importante. Bella quindi la sfida anche per gli allievi della formazione professionale che hanno dato il massimo per un progetto veramente a misura di giovane. Un ringraziamento va in particolare alla ditta Mondialcar di Bra, che ha fornito tutto il materiale necessario per la manutenzione, ed alla Rolfo Veicoli Industriali che si è occupata col loro tecnico Danilo Gamba delle scritte e dei materiali necessari alla protezione del mezzo nei passaggi desertici. La partenza è fissata il 9 luglio da Bruxelles. Chiunque voglia avere una visione più completa di questa avventura, o supportare questa bellissima causa, può visitare il loro sito www.phigamma.org, o contattarli direttamente all’indirizzo info@phigamma.org ​​​​​​​Franco Burdese

PRIMO TASSELLI PER IL MONGOLIA CHARITY RALLY PER IL CNOSFAP DI BRA E FOSSANO

BRA  PRIMO TASSELLI PER IL MONGOLIA CHARITY RALLY PER IL CNOSFAP DI BRA E FOSSANO Gli allievi del CFP dei Salesiani di Bra prendono in consegna il mezzo che parteciperà al  Mongolia Charity Rally 2016. Primo tassello per la partecipazione dei ragazzi della meccanica auto del Cnosfap che saranno chiamati a personalizzare l’Opel Vivaro capitanato da Riccardo Garella. Toccherà agli allievi dei CFP di Bra, per la parte meccanica e di manutenzione veicoli, e di Fossano per la carrozzeria, la grafica e la pellicolatura, preparare al meglio il veicolo seguiti dai loro insegnanti. Le incognite che dovranno affrontare l’equipaggio sono non prevedibili: davanti a loro si apre un percorso di 14.000 km, attraverso dieci stati e due continenti. Ricordiamo che il Mongolia Charity Rally 2016 non  una vera e propria corsa: le squadre partecipanti si impegnano piuttosto ad acquistare ed allestire alcuni veicoli, per poi guidarli da Bruxelles a Ulan Bator attraversando tutta l'Asia Centrale. Una volta giunti nella capitale Mongola i veicoli, tramite un’associazione benefica, verranno donati direttamente alle popolazioni locali, o utilizzati per portare a termine vari progetti umanitari. L’Opel Vivaro verrà ora allestita a Bra per poi trasferirsi a Fossano per la parte di carrozzeria. Partenza prevista per Bruxell il 6 luglio per giungere al parlamento Europeo dove di svolgerà la conferenza stampa con alcuni parlamentari al fine di presentare l’iniziativa. Il lavoro degli allievi sarà fondamentale per garantire l’affidabilità del mezzo condotto da un equipaggio di non addetti ai lavori. La partenza è fissata il 9 luglio da Bruxelles verso l’Anello d’Oro della Russia Imperiale, le grandi città carovaniere di Samarcanda e Buchara, e un angolo del Turkmenistan a buon diritto noto come la Porta dell’Inferno fino ad arrivare a  Ulan Bator. “ Si tratta di un viaggio affascinante quanto impegnativo- commenta Riccardo Garella-  ispirato dalla volontà di mettersi in gioco in prima persona per una causa importante.” Bella quindi la sfida anche per gli allievi della formazione professionale che dovranno dare il massimo per un progetto veramente a misura di giovane. Chiunque voglia avere una visione più completa di questa avventura, o supportare questa bellissima causa, può visitare il sito www.phigamma.org oppure contattare l’indirizzo info@phigamma.org. Franco Burdese